E così la giunta di centro destra di Casale Monferrato ha mantenuto fede ai suoi propositi, ha svenduto i suoi morti al padrone dell'amianto. Ha svenduto i suoi concittadini per soldi come se fossero oggetti privi di valore. D'altronde cosa attendersi da un sindaco che ha rivalutato un personaggio a dir poco dubbio come Ugo Cavallero?
"A quello è morto il padre, a quella un fratello, lì c'era un bar ma ha chiuso perché il padrone è morto, sì, sono morti tutti a causa dell'amianto", ecco, basterebbe farsi un giro per Casale, avendo come guida una delle persone che ha assunto l'impegno morale e materiale di tenere vivo l'interesse per le vittime e per il processo, per capire quanto questo Paese abbia sofferto, stia soffrendo e soffrirà per quella polvere sottile che si spande nell'aria impalpabile e assassina. Perché non stiamo parlando di un fenomeno esaurito. Perché non stiamo parlando di 1.700 (mille e settecento) morti e basta. L'apoteosi della malattia si avrà nei prossimi anni, ci saranno nuove morti e nuovi dolori e questa giunta (di centrodestra) si è assunta l'onere e arrogato il diritto di svendere la possibilità che in altri eventuali processi il comune di Casale Monferrato si possa costituire parte civile e chiedere i danni per la falcidia dei suoi cittadini.
Ma una cosa sono gli amministratori e un'altra sono i cittadini. Quei cittadini che si sono opposti alla svendita dei diritti e della dignità dei casalesi.
Il mesotelioma è una malattia democratica, colpisce tutti. Anche chi non ha lavorato nella fabbrica d'amianto. Speriamo che sappia dove andare a colpire dopo la giornata di oggi.
Luz e Gap

3 commenti:
Giravo anch'io per Casale a cavallo tra gli anni '60 e '70 e vedevo sui tetti intorno all'Eternit quella polvere sottile che ricopriva le tegole per 3-4 cm...
La gente andava il una bellissima piscina dietro alla fabbrica o addirittura sulla spiaggetta "bianchissima" sulle rive del Po che era stata costruita con gli scarti di lavorazione macinati...
Queste infinite sofferenze di tante persone sembrano non interessare nessuno, anzi sono viste con un certo fastidio. Nel mio paesello abbiamo recentemente fatto una assemblea pubblica per parlare di questo argomento ed informare sul perché l'amianto è pericoloso per la salute e come fare per smaltirlo. Risultato eravamo più come relatori che come pubblico...
Guglielmo, grazie per questa testimonianza e il fatto che foste più relatori che pubblico è una vicenda nota e amara. La gente pensa solo alla propria salute e al proprio portafoglio, quando si tratta di condividere e lottare è piuttosto restia, anzi direi indifferente.
Pazzesco!
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