giovedì 8 dicembre 2011

L'abito di Armani

Cara signora Elsa,
intanto mi fa strano usare questo nome che era anche quello di mia madre (e, ironia della sorte, mio padre si chiamava Mario!), volevo farle una domanda quando ieri sera l'ho vista nel suo fulgore, incedere con sobrietà ed eleganza, verso il palco reale della Scala.
Ero appena tornata a casa, stanca e felice dopo una giornata passata a fare insieme a mio marito i "Babbi Natale", cioè non eravamo andati certo nei centri commerciali a cercare regali, non ci siamo fatti confezionare smaglianti pacchetti di "profumi e balocchi, macché!! La mattina avevamo effettuato una incursione alla Coop: pesce, carne, formaggi, tonno sott'olio, pasta, riso e pure una sciccheria come la Nutella e un pacco di Tegolini. Riempite le borse, via verso l'Ikea. Dopo la regolamentare pausa al bagno dove mi asciugo le mani divertendomi come una bambina (l'ha mai vista quella scatola in cui si infilano le mani e viene fuori un'aria con un risucchio pazzesco che fa svolazzare pure la pelle?), bene, dicevo che per prima cosa abbiamo mangiato sedendoci ai tavoloni di legno, di fianco a grandi vetrate dove pendono enormi stelle di carta brillanti. Menu leggero da 8 euro in due. Al piano di sotto abbiamo comperato portacandeline trasparenti, un pacchetto di addobbi natalizi rossi, fiocchi, cuori e pigne, piccoli per un piccolo e rigorosamente finto alberello di Natale. Poi via, a prendere il caffè da nostra figlia e vederla sorridere, ridere, di fronte a quel ben di Dio, ai piccoli pensieri che svelano la cura e l'amore.
Torniamo a casa, dopo esserci comperati un fragrante filoncino di pane integrale che solo il "Moretto", mitico fornaio burbero di Genzano sa fare. Pantaloni della tuta, pantofole, griglio due melanzane da condire con olio, aceto e menta e viene su  un ragazzo che conosciamo da 20 anni, quasi un fratello per le nostre figlie, un anacronistico amico per noi. Non lo pagano da un po', sta perdendo il lavoro. Dalle nostre tasche volano 40 euro, ci mancherebbe altro!
Telegiornale e cena (il filoncino integrale sfuma tra formaggio, melanzane e qualche fetta spalmata di Nutella) Quando appare il servizio sulla prima della Scala, mi scopro a pensare che sono geneticamente una seguace di frate Francesco, non sarei mai potuta stare tra gli invitati, il mio posto era tra quelli fuori, a prendere freddo. Io, che a 24 anni ho rifiutato schifata il posto in banca perché raccomandata, e me ne sono andata in un'organizzazione di volontariato per partire per quello che un tempo si chiamava il "terzo mondo", che ho scelto di non avere mai e poi mai più soldi di quanti ne occorrono per sopravvivere, avrei mai potuto sfilare insieme al potere?
Santo cielo, mi sono persa!
Volevo sapere, signora Elsa, ma quando è tornata a casa, l'abito di Armani che indossava l'ha riposto o messo su una poltrona per mandarlo poi in tintoria per una  rinfrescatina?


16 commenti:

Martina ha detto...

Che bella la descrizione della tua giornata, Luz, piena di amore e di calore... non ci sono abiti di Armani che tengano, la ricchezza più bella è una famiglia come la vostra, ma che buone le melanzane grigliate,le adoro!
Il resto è la solita storia, i ricchi rimarranno ricchi, ma solo di denaro.
Persone come voi sono davvero ricche, quelli sono poveri.
Evviva la Nutella ;)

Zio Scriba ha detto...

Magari l'opera lirica è una cosa bellissima, ma le stucchevoli cronache mondane delle prime alla Scala di Milano mi costringono a odiarla, con tutte quelle damigelle milionarie agghindate come alberi di Natale, guanti Armani, scarpe Arpiedi, cappellino Arculo... :D

Riccioli Neri ha detto...

Posso dire una cosa che apparirà retorica? Io preferisco il filoncino corccante, i 40 euro dati da un amico e una cenetta buona a qualunque vestito Armani... Mi piacerebbe poi che alcune cose non fossero solo appannaggio di alcuni, vorrei che alla scala ci potessimo andare tutti.
Zio Scriba ah ah ah!Il cappellino Arculo è troppo bella!

il monticiano ha detto...

Ironica e sardonica la Luz ed ha centrato il bersaglio.
Ma quella gente non ha provato un po'
di vergogna per come vanno le cose in Italia all'esterno della Scala?
Domanda inutile lo so.

Cri ha detto...

Concordo con Martina e Ricciolina, i vestiti di Armani mi son sempre sembrati orribili, zio Scriba e Aldo han ragione da vendere.

Luz, non capiti mai a Roma per pigliarti 'sta famosa cioccolata? Offro io! O magari facciamo una in due, così dimezziamo, oltre al costo, anche le calorie. Tanto noi di calore nostro ce ne abbiamo dentro in quantità industriale.

Anonimo ha detto...

Sai Luz, qulche anno fa quando ancora non mi ero rassegnata ad essere disoccupata, ero andata in prova come "governante" (leggi serva tuttofare) da un noto avvocato e la sua signora medico psicoschizzoide, che proclamandosi rigorosamente di SINISTRA (sigh..) avevano necessità, nella loro casa di almeno 800mq, di qualcuno che al mattino svolgesse per loro dei riti MANIACALI per la prima colazione, poi dopo aver rassettato la casa e lavato A MANO le mutande della signora (io mi vergognerei anche solo a pensarla una cosa del genere) gli servisse il pranzo, (ma per favore, mai mangiare due volte di seguito le cose magari avanzate) cambiando sempre i piatti e le posate d'argento ad ogni portata. Peccato che per loro fossero prelibati i tortellini (diciamo rospo, per non fare pubblicità ad altri anfibi)o i semolini precotti della gastronomia, e quelle poche volte che ho potuto cucinare per loro, come tu cucini per la tua famiglia, non gli sembrava neanche vero. L'esperienza è finita dopo pochi giorni e dopo esserci reciprocamente sfanculati, però una cosa mi ha insegnato: ma quanto sono poveri i ricchi con le loro ostentazioni di abiti firmati, di calici in cristallo e posate d'argento, di FALSE generosità verso chi credono inferiore, ma con l'inapacità di vivere senza essere serviti, assillati dai loro riti ridicoli. E quanto sono ricca io che posso fare colazione magari nelle tazze dell'ikea. ma con i biscotti fatti da me e senza dover aspettare che qualcuno mi serva il tè alla percisa temperatura di tot gradi.
E' per questo che la recessione non mi spaventa, perchè noi la conosciamo già e probabilmente riusciremo a sopravvivere magari anche sorridendo delle piccole cose che ci restano, ma a LORO, quando non avranno più nulla da godere dallo spremere il nostro sangue, non resterà neppure la capacità di sorridere della stoltezza di un abito armani
marina maccalli

Luz ha detto...

MARINA: ma come hai fatto a resistere pur per pochi giorni? Immagino che oppressione entrare in casa di questa gente, che senso di stanchezza e amarezza! Sì, stiamo molto meglio così con la nostra ricca povertà. Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

infatti non ho resistito, proprio per i motivi da te così ben sintetizzati. Un abbraccio anche a tutti voi (e scusami se sono stata un po'troppo prolissa...)
marina m.

Riccioli Neri ha detto...

Grazie Marina per la tua testimonianza enon sei stata prolissa!

Adriano Maini ha detto...

Il senso complessivo delle tue riflessioni suona come un forte, umanistico e civico monito!

Anonimo ha detto...

Che belli che siete...presto vi invito per un pranzetto romano tra mici e sorrisi.
Lascia perdere i vestiti Armani, la cosa più bella ed elegante è la tua anima.
Un abbraccio

Melo

the muffin woman pat ha detto...

non ho letto gli altri commenti e non so se mi ripeterò. sono in office.
fin da piccola mi sono sempre sentita fuori dal mondo per questa questione dei ricchi epoveri.
e proprio stamattina(nota il tempismo) a una riunione dove donne imbellettate parlavano di questioni noiosissime sulla sicurezza del lavoro, ma perchè fanno fare tanta carta inutile che poi se scoppia un incendio voglio vedere se seguono ste caz di istruzioni, comunque meditavo su quanto io non concepisca la ricchezza.
non se se sia normale ultimamente sentirsi in colpa per avere un lavoro, normalmente remunerato, fisso (forse) ecc.
io mi sento in colpa.
ma non è questo li punto. è che quando guardao la gente ricca mi schifo. schifo la loro indifferenza. schifo il fatto che si circondino di oggetti inutili.
io davvero non riesco a capire cosa può portare un essere umano a desiderare di circondarsi di pellicce borse ecc, sapendo che nel mondo ci sono milioni di persone che muiono di fame.
mi sento a disagio per loro.
da piccola pensavo che avrei fatto come san francesco.
ogni tanto ci penso ancora adesso.
e vorrei trovare una soluzione per aiutare tutti quelli che hanno bisogno. cani e gatti compresi:)
sono felice di sapere di non essere sola :*

guglielmo ha detto...

Sono un frequentatore della Scala "di sfroso": ogni tanto (anzi tantissimo) mi regalano due posti in un palco e ci vado. Non ne sono pentito. Ho innanzitutto un gran rispetto della musica che viaggia sopra a tutto (sulle signore vestite da Armani e sui precari dello spettacolo che rumoreggiano fuori). Per fortuna a La Scala ci sono tanti amanti della musica e non sono solo i saputelli "loggionisti" (quelli che si presentano con lo spartito sotto braccio). Durante la stagione, le occasioni mondane sono relativamente poche e ci va gente che si muove solo in quella occasione, gente che riconosci subito. Ma questi non sono gli amanti della musica.
Quest'anno poi Pisapia ha fatto mettere schermi ovunque (anche nei quartieri) e desacralizzato completamente l'evento. Tutti i milanesi potevano vedere Baremboim nei maxi-schermi e i non milanesi su RAI 5.
Per quanto mi riguarda il confronto con la nutella è perdente (per la nutella).
ciao
-:)))

Ernest ha detto...

La nostra e la vostra anima è la firma migliore, una marca che non si trova in giro facilmente.

listener-mgneros ha detto...

non avendo anima la vesto di pelle nera e strappi... :)

Juliet ha detto...

e tu non le guardare certe cose alla tele! .. I miei figli adorano andare all'Ikea, hai presente le polpettine? quelle che se le tiri addosso a qualcuno gli fai un bernoccolo così..è sempre bello curiosare , si attingono idee e non si esce mai a mani vuote, di solito prendiamo le tazze da colazione pensa un pò..i bagni?? sono organizzatissimi, calze antiscivolo spazzolini assorbenti e fazzoletti di carta e una pulizia..di questi tempi è un lusso..propongo delle strategie -sopravvivenza ! Io ne sto attuando qualcuna .visto come stnno andando le cose ..

a presto , juliet ;)